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Nel percorso che compiamo sulle strade accidentate dell'esistenza, ci lasciamo alle spalle una moltitudine di persone, luoghi, immagini, suoni, odori...

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L'ombra, davanti o dietro noi, è come una meridiana che traccia i contorni della nostra figura sulla terra, sull'asfalto, sulla sabbia. Lascia la nostra impronta sulle anime e nel cuore di coloro che incrociarono e incroceranno i nostri passi...

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Ogni passo verso la consapevolezza come una pietra, passo dopo passo, pietra su pietra, costruiamo le mura del nostro conoscerci, mura a proteggere le nostre fragilità, a combattere le nostre paure... mura forti e fragili, come quelle costruite per tenère le fasce d'ulivo e di fiori estirpate ai nostri colli, ai nostri monti...
_____________________________


Emilio "ephrem" Ferro
Nato a Tunisi
il 29 ottobre 1956
segni zodiacali:
Scorpione/Scimmia
carattere dolce e pessimo...

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"...e ripeschiamo l'oh dello stupore col quale incorniciamo il fragile leggero di quel che non diciamo..."

Pasquale Panella per Lucio Battisti _____________________________


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Dear Leonard,

to look life in the face,

always to look life in the face,

and to know it for what it is,

and last to know it,

to love it for what it is,


and then...


to put it away.



Caro Leonard,

guardare la vita in faccia,

sempre guardare la vita in faccia,

e conoscerla per quel che é,

e finalmente conosciuta,

amarla per quel che é.


E poi...


metterla da parte...


Virginia Woolf








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Efrem: Nome maschile che deriva dall'ebraico Ephrajim e significa che porta frutto.
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lunedì, 20 ottobre 2008
 

Sto cercando di vendere il mio Piaggio Beverly 200 che langue in un piccolo cortile laterale dell'edificio dove abito:

Il prezzo di listino é fissato a 1900€, ma io son disposto a venire incontro e trattare sul prezzo, posto che non ho intenzione di scendere sottoi 1750€.

Chi mai fosse interessato si faccia avanti...

 

postato da ephrem | 21:27 | commenti (8) | link |





domenica, 12 ottobre 2008
 

Ho creato Sole e Ombra il 30 Luglio 2003, sono passati più di cinque anni ed io non sono più lo stesso di allora, tante sono le cose che mi sono accadute, belle e meno belle, ma sono qui a scrivere ed a raccontare, il che vuol dire che é andato tutto per il meglio ! Ciò che rimane di tutto questo é una terribile sensazione di aridità che mi impedisce di scrivere ed esprimermi come facevo un tempo scrivendo poesie o articoli politici su Tocqueville.

Anche fisicamente sono molto provato e faccio enorme difficoltà a fare cose che, un tempo, mi parevano semplicissime e normalissime. Chi incontro per la strada, giustamente, mi consiglia di non abbassare la guardia e di continuare a combatterere, ma attualmente devo ammettere di fare molta fatica e di essere un po' demoralizzato.

Mi piacerebbe tanto ritrovare quello spirito e quella creatività di cui andavo tanto fiero, in quanto rappresentavano il meglio di me stesso, tanto che scrivevo, e mi ripromettevo, nel post precedente che sarei tornato a scrivere una poesia, ma scavo e scavo e non trovo nulla; neppure un sottile filo o qualche cosa che possa rinvigorire il mio spirito e la mia creatività... infatti tengo il blog ancora in vita ma é praticamente «morto» da mesi e mesi, spero di smentirmi presto, ma non sono per nulla ottimista... 

postato da ephrem | 00:12 | commenti (20) | link |





lunedì, 18 agosto 2008
 

Ieri sera, dopo parecchi anni di attesa, ho finalmente esaudito un mio grandissimo desiderio: andare vedere la Madame Butterfly, e siccome adesso vivo in Toscana, siamo andati a vederlo a Torre del Lago Puccini. È stata una bellissima serata, anche se  viziata da una temperatura non propriamente estiva, cosa che ha indotto tanti spettatori ad una sorta di fuggi fuggi appena l'opera é finita. Noi, comunque, siamo andati via tranquillamente, visto che, saggiamente, avevamo prenotato una camera all'Hotel Butterfly (quale altro sennò?). Comunque Puccini é un grandissimo e ci sono dei passaggi di vero e puro genio in quest'opera! Questa che vedete appresso non é l'interprete che abbiamo visto noi, ma é troppo il desiderio di condividere con voi questo brano di una bellezza sconvolgente che é la chiave di volta dell'intera vicenda.


postato da ephrem | 19:48 | commenti (4) | link |





domenica, 13 luglio 2008
 

Sorde rivoluzioni...

Credo che mai e poi mai avrei immaginato di ritrovarmi in codeste condizioni. Fino a qualche anno fà avevo una vita piena di interazioni sia reali che virtuali, scrivevo poesie (cosa di cui oggi, purtroppo, sono completamente incapace). Avevo amici con i quali condividere i fine settimana, un lavoro che, nel bene e nel male, mi soddisfaceva, insomma una vita piena e interessante, il 26 agosto 2006, avvenne ciò che non potevo immaginare ri accadesse: mi sono risposato, io che mi ero ripromesso di non ricadere nel tranello dopo la sofferenza della separazione  e del divorzio, mia moglie (attuale) ha per lo più seguito lo stesso percorso.

Pensavo di aver raggiunto la felicità, ma sbagliavo, il destino mi riservava una terribile sorpresa; la notte tra il 31 luglio e il 1 agosto 2007 un'emorragia cerebrale mi avrebbe costretto ad una lunghissima degenza in ospedale, fino al 30 novembre dello stesso anno.

Oggi, 13 luglio 2008, mi avvicino a quel terribile anniversario con un po' di apprensione,  ma anche voglia di trarre qualche conclusione, o per lo meno, un qualche insegnamento finale. Siamo attaccati ad un filo sottilissimo (direi un tubo sottilissimo, poi vi spiegherò perché) basta un nulla per scaraventarci nella parte più buia e oscura della vita. Mi accorgo di aver dovuto spesso superare un qualche scoglio che metteva a repentaglio la mia vita, fin dalla mia più tenera infanzia, si vede che c'é in me una qualche fragilità endemica che mi persegue e rende la mia vita una gara ad ostacoli. Vero é che sino ad ora ho sempre superato ogni prova a riprova che il mio attaccamento alla vita é più forte delle avversità fisiche e morali che ho dovuto superare.

Oggi devo ringraziare tutta la squadra dell'ospedale Neuroradiologia e Neurochirurgia Universitaria di Siena che ha messo un tubo che parte dal quarto ventricolo e giunge fino al peritoneo, la Dottoressa Fabrizia Cioffi, mia amica carissima, alla quale devo un ringraziamento speciale per il modo in cui é stata vicina a mia moglie e ai miei genitori.

Spero tornare presto su queste pagine con una nuova poesia, ve lo prometto, anzi me lo prometto.

postato da ephrem | 22:51 | commenti (8) | link |





venerdì, 13 giugno 2008
 

Come cambia il mondo...

Dalla mia malattia ne sono uscito, tutto sommato, bene. C'è chi ci ha lasciato la pelle, io invece, in un paese dove quotidianamente si parle di malasanità, ho trovato medici eccezionali e personale infermieristico preparato e attento.

C'è solo un aspetto, di tutta questa vicenda, che mi opprime: la perdita della libertà di movimento. Per motivi precauzionali, mi è stata sospesa la patente, da allora ogni qual volta mi devo spostare, devo fare affidamento alla disponibilità di mia moglie (che ha anche il suo bel da fare) o, in alternativa ai mezzi pubblici, i quali in Italia sono quel che sono, e comunque, nelle mie condizioni non sono il meglio, per cui è come se non esistessero... 

 

postato da ephrem | 16:29 | commenti (3) | link |





sabato, 05 aprile 2008
 

Qualcuno si chiederà che fine avrò fatto, visto che su Sole e Ombra non scrivevo più da una vita prima di postare la canzone dei creedence clearwater revival. Verò è che, prima dei rituali auguri natalizi e di capodanno, avevo postato il 16 giugno il testo di Hotel California, e nel frattempo qualcuno si sarà chiesto che cosa hai combinato? Bene miei cari amici virtuali ma veri, poichè sempre di gente in carne ed ossa si parla, nel frattempo ho dovuto superare un difficilissimo scoglio che ha compromesso la mia salute conseguente ad un'emorragia cerebrale da rottura di aneurisma, per dirla in ventimigliese uno "stciupun" del quale mi sto curando tutt'ora. codesto stciupun ha compromesso anche la mia creatività la quale spero un giorno potrà ritornare tale e quale a quella che era poichè confesso il mondo della poesia mi manca.

Vi abbraccio

Emi


postato da ephrem | 11:32 | commenti (13) | link |





mercoledì, 26 marzo 2008
 

have you ever seen the rain dei creedence clearwater revival


Someone told me long ago,
there's a calm before the storm.
I know, and it's been comin' for some time.
When it's over, so they say, it'll rain a sunny day.
I know, shinin' down like water.
I want to know, have you ever seen the rain?
I want to know, have you ever seen the rain
comin' down on a sunny day?
Yesterday, and days before,
sun is cold and rain is hard.
I know, it's been that way for all my time.
'Til forever on it goes
through the circle fast and slow,
I know, and it can't stop, I wonder.
I want to know, have you ever seen the rain?
I want to know, have you ever seen the rain
comin' down on a sunny day?
I want to know, have you ever seen the rain?
I want to know, have you ever seen the rain
comin' down on a sunny day?
comin' down on a sunny day?

postato da ephrem | 08:28 | commenti (8) | link |





lunedì, 31 dicembre 2007
 

Ci lasciamo, senza troppi rimpianti, il 2007 alle spalle:

AUGURI a tutti

postato da ephrem | 18:17 | commenti (8) | link |





domenica, 23 dicembre 2007
 

Buon Natale e felice anno nuovo

Emilio

postato da ephrem | 19:59 | commenti (5) | link |





sabato, 16 giugno 2007
 

On a dark desert highway, cool wind in my hair
Warm smell of colitas, rising up through the air
Up ahead in the distance, I saw a shimmering light
My head grew heavy and my sight grew dim
I had to stop for the night
There she stood in the doorway;
I heard the mission bell
And I was thinking to myself,
’this could be heaven or this could be hell’
Then she lit up a candle and she showed me the way
There were voices down the corridor,
I thought I heard them say...

Welcome to the hotel california
Such a lovely place
Such a lovely face
Plenty of room at the hotel california
Any time of year, you can find it here

Her mind is tiffany-twisted, she got the mercedes bends
She got a lot of pretty, pretty boys, that she calls friends
How they dance in the courtyard, sweet summer sweat.
Some dance to remember, some dance to forget

So I called up the captain,
’please bring me my wine’
He said, ’we haven’t had that spirit here since nineteen sixty nine’
And still those voices are calling from far away,
Wake you up in the middle of the night
Just to hear them say...

Welcome to the hotel california
Such a lovely place
Such a lovely face
They livin’ it up at the hotel california
What a nice surprise, bring your alibis

Mirrors on the ceiling,
The pink champagne on ice
And she said ’we are all just prisoners here, of our own device
And in the master’s chambers,
They gathered for the feast
The stab it with their steely knives,
But they just can’t kill the beast

Last thing I remember, I was
Running for the door
I had to find the passage back
To the place I was before
’relax,’ said the night man,
We are programmed to receive.
You can checkout any time you like,
But you can never leave!

Eagles - Hotel California

1976. Ephrem aveva 20 anni, Squitto ne aveva 16... non é che siano molto cambiati da allora, almeno nello spirito e nel cuore.

La differenza sostanziale sta nel fatto che allora, ancora non si conoscevano, ma era già scritto nell'aria e la California li chiamava. 



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© Template Sole e Ombra... di E. "Ephrem" Ferro


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